Never get so attached to a poem you forget truth that lacks lyricism - J. Newsom

Trovare Casa a Berlino #0 – Introduzione o Preparazione al peggio

Posted: September 14th, 2011 | Author: | Filed under: Berlino, consigli, trovarecasa, wg-gesucht | 4 Comments »

E quindi scriverò una guida su come trovare casa (e per casa intendo una stanza in un appartamento condiviso) a Berlino.

Ma perché?

Il perché è presto detto: ora come ora è fottutamente difficile. Dopo 45 (QUARANTACINQUE!) giorni di esasperante ricerca e 32 (TRENTADUE!) colloqui con sconosciuti da compiacere nei modi più fantasiosi, oggi ho finalmente firmato un contratto di affitto per una stanza a Prenzlauer Berg (per gli amici P-Berg). Mi sento come se fossi sopravvissuto a un bombardamento o a un’epidemia di scala mondiale. Voglio riappropriarmi del mio tempo libero e dimenticare questa valle di lacrime che è la ricerca di una stanza a Berlino, ma al tempo stesso mi rendo conto di saperne a pacchi e di poter offrire validi consigli a tutti i temerari che, come me, sono alla ricerca di un futuro (o  almeno una fetta di futuro) nella città più figa d’Europa.

Perché tutti vogliono vivere a Berlino?

Le ragioni sono molteplici:

  • Università:  A Berlino ci sono qualcosa come cinque università, e l’ammontare delle tasse universitarie è una cifra ridicola (tipo un decimo di quelle italiane). Essendo che non è così in tutta la Germania, gli studenti (categoria squattrinata per antonomasia) accorrono a frotte e come locuste affamate si gettano sulle stanze libere, forti del fatto che possono contare sui divani di amici e parenti per le prime settimane. Gli studenti tedeschi sono il nemico.  Non soltanto parlano la lingua e  cercano nella vostra stessa fascia di prezzo, ma possono permettersi di stare 24 ore al giorno davanti al computer a rispondere agli annunci, battendovi sul tempo.
  • Arte: L’assessorato alla cultura della città di Berlino è il migliore d’Europa. Punto. Miliardi di euro ogni anno vengono stanziati per promuovere iniziative culturali, proposte artistiche ed eventi; questa potente macchina culturale non soltanto tiene vivo un fervore artistico che non ha nulla da invidiare a quello di città come New York, ma si autoalimenta attirando artisti e artistoidi da ogni parte del globo. Credo di avere conosciuto più artisti negli ultimi otto mesi che nei precedenti 26 anni della mia vita.
  • Tolleranza: Ha senso, a pensarci, che una città teatro di un’intolleranza estrema ed (auto)distruttiva diventi, a un certo punto, il cuore pulsante di una tendenza radicalmente opposta. Dopo la seconda guerra mondiale e la caduta del muro, un’idea di ricostruzione (urbanistica, umana, sociale) ha animato Berlino e l’ha (ri)popolata di persone pronte a imparare dagli errori delle generazioni precedenti e, se possibile, ricostruire una società basata sulla tolleranza reciproca e sull’integrazione. Ecco quindi approdare a Berlino in flussi massicci minoranze etniche (Turchi, Cinesi…) e sociali (gli omosessuali sono i primi che vengono in mente).
  • Soldi: Berlino costa meno. Per quanto gli ultimi anni rappresentino un punto di viraggio che a un certo punto porterà a prezzi nella media delle altre capitali europee, al momento Berlino è un’oasi di risparmio e il costo della vita è tremendamente più abbordabile che in quasi tutti gli altri posti che abbia mai visitato.

A chi è rivolta la guida?

Le mie tecniche di room-searching possono essere applicate da tutti gli stranieri  alla ricerca di un tetto a Berlino. In particolare, il mio vademecum da combattimento sarà utile a chiunque risulti carente di tre fattori chiave quando si cerca una stanza:

  • Tempo. Lavoro qui da otto mesi, otto ore al giorno, e fondamentalmente sono stato costretto a cercare casa nei ritagli di tempo (pausa pranzo, dopo il lavoro, e così via).
  • Soldi. Come se non bastasse, sono sottopagato. Questo significa che, per quanto gli affitti di Berlino siano decisamente sotto la media delle altre capitali europee, il mio budget risulta alquanto limitato.
  • Lingua. Non parlo tedesco. L’ho studiato per tre, quattro mesi, ma il livello è ancora basso in modo imbarazzante e la cosa mi ha non solo rallentato nella lettura degli annunci, ma anche penalizzato fortemente negli esiti della ricerca.

Ultime raccomandazioni

Non pensate che sarà facile perché non lo sarà. Sarà duro, deprimente, sconfortante, stressante, totalizzante. Riponete la vostra autostima in un posto sicuro, al riparo dalle porte in faccia che state per ricevere, e preparatevi a scendere in campo.


4 Comments on “Trovare Casa a Berlino #0 – Introduzione o Preparazione al peggio”

  1. 1 irene said at 8:52 am on June 13th, 2012:

    grazie grazie grazie soprattutto per l´ultima frase. Sto iniziando a sentirmi una rifiutata cronica..e invece leggo é abbastanza normale ;)

  2. 2 admin said at 9:23 am on June 13th, 2012:

    Ah, sì, credo sia una delle cose più stressanti che abbia mai fatto. Non ti abbattere e vedrai che a un certo punto troverai! :)

  3. 3 Giulia said at 1:41 pm on October 1st, 2012:

    Bene. Sto ancora scrivendo la tesi per la laurea triennale, in quel posticino mignon chiamato Gorizia. Ma a inizio dicembre la mia vita a Berlino inizia. Sappi che il tuo blog sarà il modo in cui da qui al 25 ottobre, giorno della fatidica laurea!, farò le mie pause :)

  4. 4 admin said at 8:23 pm on October 1st, 2012:

    Due anni fa iniziava anche la mia, di vita a Berlino, proprio a inizio Dicembre. Non può che essere un buon segno! ;)


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