Never get so attached to a poem you forget truth that lacks lyricism - J. Newsom

Pezzi di ricambio

Posted: February 26th, 2012 | Author: | Filed under: Larve | 5 Comments »

Acqua che si schianta a terra come i gavettoni l’ultimo giorno di scuola. Si schianta come quel pomeriggio alle cascate del Niagara in cui volevo sposarti per finta e avere una famiglia per finta e spendere tutti i soldi al casinò. L’ossigeno stringe forte i suoi due idrogeni poco prima dell’urto e gli promette che andrà tutto bene e che per nessuna ragione al mondo li lascerà andare. Tu che mi stringi la mano poco prima dell’urto e mi restituisci il mio elettrone, mi abbandoni con questo embrione insolente che cresce e non si vuol fermare. La realtà mi cola sulle cosce e il lago ai miei piedi è come quando la lavatrice inondava il bagno. Le crisi isteriche di mia madre, ancora e sempre intenta ad affogare nell’ennesimo bicchiere d’acqua,  e poi la voce calda calma di mio padre che è sempre stata il salvagente di tutti. Arrivava con la cassetta degli attrezzi e si faceva strada in quella pozzanghera di acqua e imprecazioni, per poi mettersi al lavoro. Ci vogliono gli attrezzi giusti e i pezzi di ricambio, diceva, e lui li aveva. E ci vorrebbero gli attrezzi giusti per l’ingranaggio infermo che è la mia vita. I pezzi di ricambio per queste acque rotte che forse non si posson più aggiustare. Sono un bullone allentato che basterebbe avvitare in senso antiorario di nove mesi per rimettere tutto come prima. Mi sgonfierei come un palloncino bucato; i miei ovuli repingerebbero i tuoi spermatozoi come testimoni di Geova a cui non serve aprire e questi ingranerebbero la retromarcia. Avremmo orgasmi al contrario come fuochi che divampano e si estinguono all’improvviso. Ci innamoreremmo al contrario: inizieremmo con le parolacce e i tradimenti e finiremmo con il nostro primo bacio. Ci scambieremmo il primo sguardo guardandoci per l’ultima volta ed usciremmo da questo incubo per entrare nei rispettivi incubi precedenti. L’acqua ai miei piedi e nelle mutande è violenta come uno tsunami che porta la vita anziché toglierla.


5 Comments on “Pezzi di ricambio”

  1. 1 Devis said at 4:56 pm on February 26th, 2012:

    Ti stimo!!!
    Mamma mia!!! Mi piace!!!!

  2. 2 Matteo said at 5:50 pm on March 1st, 2012:

    Quando ti metti lì e scrivi queste cose qui mi conquisti ogni volta. Hai una scrittura potente, emozionale. Mi ricorda quella della Winterson di Scritto sul corpo. Se non l’hai letto fallo. Un gioiello di amore, di passione e di dolore.

  3. 3 admin said at 1:19 am on March 2nd, 2012:

    Anche tu mi conquisti ogni volta che scrivi ma soprattutto ogni volta che mi aduli :D Leggerò senz’altro il libro: non l’avevo mai sentito ma promette bene ;)

  4. 4 dostoiesca said at 11:04 pm on February 20th, 2013:

    mi piace come scrivi, leggo veloce, così veloce che capisco la metà e poi devo rileggere ancora una volta per capire e comunque capisco sempre la metà, ma il senso generale è comunque bello!

  5. 5 admin said at 11:38 pm on February 20th, 2013:

    Bè, grazie mille :) ) A me piace molto come hai scritto questo commento :)


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