Never get so attached to a poem you forget truth that lacks lyricism - J. Newsom

Tutto in tasca

Posted: February 13th, 2012 | Author: | Filed under: Larve | 3 Comments »

Ci sono le pieghe della mia carne, su quel letto, e ci sono le pieghe delle lenzuola. E la tua mano è una pressa scrupolosa che le tocca, le accarezza e poi le insegue per farle andare via. Ci sono le pieghe della tua vita come un tappeto sotto cui spazzare queste ore colpevoli, fenditure sottilissime in cui nascondermi. Chiedimi se ho tutto in tasca, ancora, ricordami di non lasciare alcuna traccia di questa sera. In questa casa. Le bambole abbandonate sul pavimento mi fanno inciampare sugli interrogativi ingombranti che non posso porre. Mentre apro la porta per uscire pensi già a come debellare il mio odore, a come ti piacerebbe poterlo ripiegare e poi buttare via. Rimetti il mondo a posto appena esco, cancelli tutto quello che è rimasto.

 

 


3 Comments on “Tutto in tasca”

  1. 1 Matteo said at 12:33 pm on February 18th, 2012:

    Ti dispiace che cancelli tutto? Avresti voluto diversamente?

  2. 2 admin said at 12:24 am on February 19th, 2012:

    Oh, no.

  3. 3 Chiara said at 1:58 am on July 26th, 2012:

    Incantevole prosa.
    Vedo le luci.
    Sento l’ aria sulla pelle e nelle narici.
    Chiudi la porta. Fuori vedi qualcosa, laggiù.


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