Never get so attached to a poem you forget truth that lacks lyricism - J. Newsom

Detroit

Posted: November 1st, 2012 | Author: | Filed under: Larve | Tags: , , | 4 Comments »

A Detroit abbandonano le case come i cani sulle autostrade. Quando arriva Sandy a buttarle giù i ricordi intrappolati dentro si lasciano affogare, sono così  ingombranti che non passano dalle inferriate. Ti ho detto che mi piacciono le storie di fantasmi della vita reale, dove le assenze diventano presenze che non ti fanno dormire.

A Detroit abbandonano i ricordi come il guscio delle lumache. Ci metto dentro le tue ultime scuse e gliele lascio calpestare. Gliele faccio frantumare.


4 Comments on “Detroit”

  1. 1 MatteoG said at 3:33 pm on November 3rd, 2012:

    C’è un momento in cui le parole che conserviamo, le reliquie di quei mesi, i biglietti, i libri, le cose che ricordano altre cose, si caricano di niente e ci chiedono di buttarle via. Io l’ho fatto dal finestrino, un paio di anni fa. Tu fai bene a lasciarle andare nella tempesta, reale o immaginaria.

  2. 2 admin said at 4:55 pm on November 3rd, 2012:

    Oh, anch’io ho una storia di cose lanciate dal finestrino. Una in partcolare. Te la racconterò

  3. 3 Quello di Hong Kong said at 2:59 pm on November 6th, 2012:

    Bello il blogghe linkato! Le foto degli edifici abbandonati sono molto suggestive. Potremmo fare qualcosa del genere in Italia, intregato con magari le coordinate e due note su ciascun edificio. (Facile immaginare progetti…)

  4. 4 admin said at 7:33 am on November 7th, 2012:

    Se ci fosse una cosa simile in Italia, con quelle case, io diventerei sicuramente uno squatter


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