Never get so attached to a poem you forget truth that lacks lyricism - J. Newsom

CSI – Schoenleinstrasse

Posted: July 7th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, foto | Tags: , , , , , | No Comments »

schoenleinstrasse

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Vanilloccino

Posted: June 12th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, foto | 7 Comments »

vanilloccino


Le vetrine di Prenzlauer Berg e i reali inglesi o L’invasione degli ultracorpi

Posted: June 5th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, foto | Tags: , , , , , , | 1 Comment »

P-Berg, Elisabetta


Trovare casa a Berlino #10 – Mi hanno risposto! E ora?

Posted: April 30th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, trovarecasa, wg-gesucht | Tags: , , , , | 1 Comment »

Nell’ottavo episodio della guida su come trovare una stanza a Berlino vi ho spiegato come rispondere a un annuncio di WG-Gesucht. Purtroppo molte delle mail inviate saranno sassi lanciati in mare: molte persone cestinano le email in inglese, non vogliono vivere con stranieri o semplicemente trovano un coinquilino tramite altre vie e poi si scordano di rimuovere l’annuncio dai siti di ricerca immobiliare. Tutte cose assolutamente normali e non imputabili ai tedeschi: quando ho aiutato mia cugina a barcamenarsi tra i siti per cercare degli appartamenti in affitto a Milano, il grado di indifferenza era assolutamente lo stesso.

Andiamo però ad analizzare il caso fortuito in cui la persona che ha messo l’annuncio vi risponda: che cosa fare a questo punto?

Per prima cosa è bene ripescare l’annuncio in questione ed accertarsi che la stanza sia davvero conforme ai vostri requisiti, e che voi lo siate rispetto a quelli specificati. Se, comprensibilmente, avete risposto all’annuncio senza leggere il testo fino in fondo, questo è il momento per sfoderare il vostro tedesco (ovvero: aprire Google Translate) e tradurre tutto fino all’ultima riga. All’interno del testo è bene fare caso a:

1. Incompatibilità insormontabili
A volte chi cerca un  coinquilino ricerca caratteristiche su cui non è pronto a transigere. Se nell’annuncio c’è scritto che il WG è vegetariano (o vegano) e che anche il nuovo inquilino dovrebbe attenersi a questo regime alimentare, rispondete solo e soltanto se siete vegetariani. Lo stesso discorso vale per fumatori/non fumatori, allergici agli animali, intolleranti a qualche sostanza ecc.

2. Difetti della casa
Cosa dicono gli attuali inquilini dell’appartamento in cui abitano? E’ importante leggere più o meno tra le righe quali siano i possibili deterrenti strutturali/abitativi della stanza in questione. Se trovate scritto Il palazzo è vecchio e d’inverno c’è qualche spiffero, ad esempio, preparatevi alla morte per assideramento. Altri grandi classici sono le stanze create con mezzi di fortuna dividendo in due una stanza più grande (la parete in questo caso potrebbe essere di mattoni come di fogli di giornale, vi avverto), oppure postille in cui si spiega che la stanza in questione è l’anticamera del bagno/balcone/porta d’ingresso e che a qualsiasi ora del giorno e della notte gli altri coinquilini si sentiranno in diritto di attraversarla (addio privacy).

3. Pregi della casa
Annotatevi con attenzione quelli che, secondo chi ha scritto l’annuncio, sono gli highlights della stanza/appartamento. E’ importante che al momento del colloquio menzioniate proprio quegli elementi (Oh, che soffitti alti!, Adoro il parquet!, Quante prese ci sono in questa stanza!), elementi che probabilmente non notereste mai nella vita reale.

4. Identità dei coinquilini
E’ piuttosto comune inserire una breve descrizione degli abitanti della casa all’interno degli annunci. Leggetela, studiatela e cercate di immagine pro e contro della vita con queste persone. Se ad esempio siete trentenni ben inseriti nel mondo del lavoro, la convivenza con post adolescenti ai primi anni di università potrebbe non essere rosa e fiori. Se tenete alle vostre sette ore di sonno, forse non sarà una buona idea scegliere di vivere con membri di una band che conducono vite dai ritmi sregolati e pretendono di provare i pezzi nel salone. Altro elemento saliente è poi la nazionalità dei coinquilini: per esperienza diretta posso dire che è drasticamente più probabile essere scelti in un appartamento ove risiede già uno straniero, piuttosto che in WG di soli tedeschi. Ovviamente siete liberi di provare, ma non elevate troppo le vostre speranze.


Prima di rispondere per fissare/confermare il colloquio orale (appuntamento più spaventoso dell’esame di maturità) è bene riflettere anche sulla mail con cui gli affittuari vi hanno risposto. Se la vostra mail iniziale era interamente in inglese e ne avete ricevuta in risposta una interamente in tedesco, vi consiglio di lasciar perdere.


5 cose che i vostri genitori cinquantenni ameranno di Berlino

Posted: April 9th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, liste | Tags: , , , , | 1 Comment »

Insalata
Una delle maggiori preoccupazioni di un genitore italiano con un figlio che vive all’estero è l’alimentazione. Anche se vi mandano ogni settimana un pacco così pieno di scorte alimentari che il Darfur ci mangerebbe per un mese, continueranno imperterriti a preoccuparsi della vostra dieta. Una cosa che riuscirà a tranquillizzarli lievemente, però, è l’insalata non richiesta che molti dei ristoranti berlinesi ti portano prima della pietanza che hai ordinato. Una trovata subdola che ti costringe moralmente ad assumere cose sane prima della porcata immonda che hai scelto sul menu.

East Side Gallery & co.
Credo che i musei più belli di Berlino siano quelli legati alla seconda guerra mondiale. L’unico neo risiede nel fatto che se non conosci né l’inglese né il tedesco questi risultano praticamente tutti di una noia mortale e non meritevoli di essere visitati. Per fortuna Berlino offre valide alternative che non richiedono nessun tipo di lettura; dalla East Side Gallery alla porta di Brandeburgo, dal Memoriale degli Ebrei alla Neue National Gallerie, i vostri genitori cinquantenni avranno pane per le loro culture anche se non sanno una parola di inglese.

Turchi
L’immigrazione turca di Berlino, come tutte le cose, ha i suoi pro e i suoi contro. Per un turista di una certa età abituato a una cucina regionale italiana e con una tendenza alla sperimentazione quasi nulla, venire in vacanza a Berlino può essere lo spunto per scoprire nuove, esotiche prelibatezze. Dopo soli cinque giorni mio padre è già il fan numero uno di Boerek, Kebab, Doerum e piatti vari. Mia madre, invece, è impazzita per i mercati turchi. Lei che passa le sue giornate a visitare tutti e dico tutti i siti del web che vendono tappeti,  non poteva essere immune al fascino di questi mercatini. Più le trame sono orientaleggianti e più va in brodo di giuggiole; se dipendesse da lei le case avrebbero tappeti in ogni stanza, tappeti sulle pareti e probabilmente anche sulla tazza del cesso. Per fortuna è venuta col bagaglio a mano e non poteva tornare a casa con seimila arazzi.

100 e 200
Una cosa bella di Berlino è che le sue attrattive (turistiche e non) non sono tutte concentrate in un centro storico ma sparpagliate qua e là. Se sei un pensionato con qualche kilo di troppo, tuttavia, spostarsi da un angolo all’altro della città può costituire un cospicuo dispendio di tempo ed energie, andando a limitare la tua esperienza di turista. Ma ecco che in tuo soccorso arrivano gli autobus 100 e 200! Queste linee di autobus a due piani, infatti, toccano alcune delle più imperdibili attrattive di Berlino e ti permettono di vederle comodamente seduto sul sedile oppure di scendere e poi eventualmente risalire sull’autobus più tardi e spostarti alla prossima pietra miliare della città.

Kjosk
Questo piccolo, bislacco bar è situato su un vecchio autobus dismesso, vicino alla moschea nei pressi di Goerlitzer Bahnhof. Io non so nulla di caffè (lo so, sono un italiano anomalo), ma mia madre giura di aver preso qui il miglior espresso bevuto a Berlino. Considerando la sua dipendenza alla caffeina, sento di poterle credere.

 


Moehrenstrasse

Posted: April 5th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, foto | 3 Comments »

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Trovare casa a Berlino #9 – Speciale Scam

Posted: March 28th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, trovarecasa | No Comments »

Mi rendo conto solo ora di aver tralasciato, scrivendo la mia guida, un annoso problema che affligge non solo i berlinesi intenti a cercare una stanza, ma anche tutti i fruitori di siti web tramite cui cercare appartamenti in vendita : lo scam.

Cos’è lo scam?

Per quanto il nome possa far pensare a qualche pratica sessuale/alimentare praticata da Gianni Morandi, per scam si intendono le truffe che avvengono tramite la pubblicazione di annunci/offerte/proposte fasulli attraverso internet.

Come funziona lo scam?

Nel mondo immobiliare l’iter è più o meno sempre lo stesso: un individuo situato in qualche luogo X del mondo (la tradizione vuole che sia la Nigeria, patria dello scam per antonomasia) pubblica un annuncio in cui dice di voler affittare una stanza in un luogo Y (diciamo Berlino); nel momento in cui il malcapitato RoomSearcher risponde all’annuncio, lo Scammer lo convince con qualche escamotage a farsi dare un anticipo sull’affitto o sulla cauzione per bloccare la stanza prima ancora di averla vista. Et voilà, il gioco è fatto: lo scammer hai i suoi soldi e il RoomSearcher continua a non avere un tetto sulla testa.

Come si riconosce lo scam?

Posto che Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio rimane un’ottima filosofia di vita, gli scammer hanno tratti distintivi per cui è facile distinguerli:

1. Lo scammer vive altrove. Ovviamente i truffatori online del mondo immobiliare non possono mostrarvi una stanza che non c’è. La spiegazione più comunemente fornita è il fatto che al momento vivono in un altro paese e si trovano a gestire tutta la cosa da fuori Berlino. Possibile che non abbiano un-amico-uno che  possa fare una giornata di casting e scegliere il nuovo affittuario della stanza? Non credo proprio.

2. Lo scammer ha fretta. Lo scammer fa pressione, vuole concludere tutto il processo nel più breve tempo possibile e sembra non importargli che il suo appartamento/stanza finisca in mano a una persona sana di mente.

3. Lo scammer non sa l’inglese. La cosa più divertente sono gli scammer che si fingono studentesse dello Yorkshire e poi ti scrivono nell’inglese di Mara Maionchi.

4. Lo scammer ha un Facebook sospetto. Se provate a cercare la mail del vostro interlocutore e vi esce un profilo Facebook, aspettate un attimo prima di gioire. Molti degli scammer che ho incrociato in rete il Facebook lo avevano, ma era quantomeno sospetto. Pochi amici, quasi nessuna attività, foto del profilo in cui si intravede una figura umana a seicento metri di distanza. Sospetto. Decisamente sospetto.

5. Lo scammer è contorto. Spesso il truffatore online fornisce storie complicate e poco logiche sul perché abbia fretta o non possa mostrarvi la stanza in questione. So che quando si cerca una stanza la disperazione tende ad offuscare la logica, ma chiedetevi sempre se quello che vi viene proposto vi sembra la cosa più sensata.

6. Lo scammer ha pretese assurde. La cosa divertente dello scam è che di solito le stanze sono molto economiche (tipo 200 Euro al mese per una singolo a Friedrichshain, piuttosto che un intero monolocale), ma lo scammer richiede sempre qualcosa come tre mesi di affitto anticipati o una cauzione esorbitante. Il campanello di allarme nelle vostre teste dovrebbe risuonare in modo assordante davanti a richieste di questo tipo.

Tutto qui. Ma la versione concisa di tutto ciò è che se un annuncio vi insospettisce per una qualsiasi delle ragioni sopraindicate (o anche qualcuna a cui non ho pensato) è meglio lasciar perdere e passare avanti.

 


Trovare casa a Berlino #8 – Epic mail

Posted: March 16th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, trovarecasa, wg-gesucht | Tags: , , , , , | 11 Comments »

Ciao a tutti i telespettatori aspiranti berlinesi che leggono la mia guida su come trovare casa a Berlino. Dopo l’ultima puntata dovreste essere in grado di individuare in modo rapido e indolore un annuncio interessante all’interno di siti per la ricerca di una stanza come WG-Gesucht.

Ora che avete l’annuncio della vostra potenziale futura stanza davanti agli occhi, non vi resta che rispondere. Ma come? Quali sono i DOs and DONTs nell’approcciare i vostri potenziali coinquilini?

Prima di tutto occorre capire in che lingua volete scrivere. Visto che non siete alla ricerca di appartamenti in affitto a Milano ma di una stanza a Berlino, escludiamo fin da subito l’italiano. Se le vostre skill linguistiche ve lo permettono è ovviamente preferibile cimentarsi nel tedesco. Una mail in tedesco, anche se semplice e con qualche errore, chiarisce subito che siete propensi a imparare la lingua e in grado di parlarla durante la vita quotidiana. Se invece siete ancora indietro con l’apprendimento e incapaci di sostenere conversazioni che esulano dal Wie ist das Wetter? – Das Wetter ist schlecht il mio consiglio è di lasciare perdere; meglio chiarire subito che, almeno per un po’, la vostra lingua in casa sarà l’inglese e i coinquilini dovranno per forza di cose adattarsi.

Il testo della prima mail è il più importante di tutti: per non essere cestinati occorre distinguersi dalla massa  e al tempo stesso non essere boriosi. Bisogna trovare il modo di presentarsi in modo da sembrare persone interessanti, ma al tempo stesso evitare di ammorbare il lettore con lunghi, autocelebrativi discorsi sui propri trascorsi e sulle proprie qualità. Tenete a mente che questo non è un colloquio di lavoro e la mail non deve assomigliare a un curriculum vitae. Siate semplici, simpatici (ma non troppo simpatici) e mettete in chiaro, se le avete, eventuali esigenze o richieste particolari legate alla vostra permanenza in casa.

Riporto di seguito il testo della mail che ho usato nell’ultima ricerca di una stanza.

Hey,

my name is Federico and i’m an italian 27 y/o boy currently living in Berlin and working in the marketing field. I’ve been here seven months already: after the magical (meaning “boring”) winter among the trees of Treptow and the surprising (meaning “it-rains-all-the-time”) summer i’m spending in Wedding, it’s now time to move to another place. Hopefully, YOUR place! :) I’d like to stay in Berlin at least six months/one year, so i’m looking for a permanent place to live in; I like your area, and i’m definitely interested in this Anzeige. I’ve been studying German for the past 5 months and, although i’m still at the beginning, i’m making progress. I like music, concerts, movies, writing, art, food, i don’t smoke and…well, i’m friendly!

Hope to hear from you soon,

Federico


Trovare casa a Berlino #7 – WG-Gesucht: istruzioni per l’uso

Posted: February 28th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, trovarecasa, wg-gesucht | Tags: , , , , , | 2 Comments »

Visto che la Berlinale è alle spalle e mi ha restituito la mia vita, mi sembra giusto continuare la guida sulla ricerca casa a Berlino cominciata qualche milione di mesi fa. Vi ho già parlato delle risorse online per cercare una stanza e dei criteri che, presumibilmente, vorrete adottare per fare una prima selezione degli annunci che leggerete.

Quello su cui vorrei soffermarmi in questo capitolo della guida riguarda COME leggere gli annunci di WG-Gesucht. Una volta inseriti i parametri della ricerca (città, prezzo minimo e massimo della stanza, metratura desiderata ecc.) vi si presenterà una lista di annunci ordinati secondo la data di inserimento (dal più recente al più vecchio). La prima scrematura può già avvenire osservando questa lista, che associa ad ogni annuncio informazioni basilari come l’ammontare dell’affitto, la data in cui la stanza si libera, il quartiere di Berlino in cui si trova e il numero di inquilini che già la abitano. E’ bene tenere a mente quelli che sono i propri requisiti e scartare già a questo livello gli annunci che non li rispettano (io, ad esempio, ho sempre evitato accuratamente le stanze in luoghi dai nomi spaventosi come Marzahn e quelle con un numero di inquilini che presto o tardi mi avrebbe costretto all’omicidio).

Se pensate che la stanza possa fare al caso vostro aprite  l’annuncio (preferibilmente in un  nuovo tab) cliccando sulla piccola lente di ingrandimento posta a destra. A questo punto avrete davanti agli occhi una pagina divisa in tre parti: nella parte in alto sono riportate schematicamente informazioni importanti come l’ammontare del Kaltmiete, del Warmmiete e della cauzione, il tipo di riscaldamento ecc; nella parte centrale c’è un testo scritto dalla persona che ha pubblicato l’annuncio in cui di solito sono spiegati i pro (o eventualmente anche i contro) della stanza, le identità degli inquilini attuali e un profilo generale della persona che si sta cercando; nella parte in basso troverete una mappa che indica precisamente la posizione del palazzo.

La prima e la terza parte sono le più importanti: la tabella iniziale vi chiarirà immediatamente se la stanza si attiene ai vostri requisiti e se potete aspirare ad averla (se siete un uomo e c’è scritto che cercano una donna o vicerversa lasciate perdere: non è il genere di cosa su cui si transige) mentre la mappa in basso è utile per capire la zona e gli eventuali mezzi di trasporto che avrete a disposizione.

E la parte in mezzo? Bisogna approcciarla con il dizionario alla mano e leggerla da cima a fondo?

Assolutamente no! Se il vostro tedesco è buono fatelo, ma se siete agli inizi vi consiglio caldamente di lasciare perdere. Fate un veloce excursus che non vi prenda più di 20 secondi e, se vi sembra tutto “in ordnung”, rispondete all’annuncio. Considerando che riceverete risposta da un quinto delle persone a cui scrivete (a volte anche meno) non ha senso perdere troppo tempo in questa fase, anche perché questi testi scritti a mano tendono ad essere tanto verbosi quanto contenutisticamente inutili. Nel caso fortuito in cui vi rispondano, e solo allora, andrete poi a ripescare l’annuncio e a tradurre il testo parola per parola per capire se la stanza effettivamente vi interessa e che tipo di persone vi troverete di fronte una volta varcata la soglia.


Soap&Skin @ Volksbühne

Posted: February 25th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, concerti, musica | 2 Comments »

soap&skinAnja Plaschg è scandalosamente giovane. Nata da qualche parte in Austria nel 1990, coltiva da sempre la passione per la musica e già a 18 anni inizia il progetto musicale Soap&Skin. Il suo essere giovanissima si riflette ovviamente sulla sua musica (in cui troviamo tutto il tumulto adolescenziale di Fiona Apple, Ani DiFranco e mille altre cantautrici che hanno iniziato a fare dischi in tenera età) così come nella performance offertaci al Volksbühne di Berlino. Potrei quasi dire che il leit motiv di questo concerto sia stata l’esasperazione. Anja si presenta sul palco con i capelli di una sopravvissuta a un bombardamento aereo e con indosso un largo impermeabile nero da maniaca dei parchi. Si sposta per il palco come un ectoplasma fluttuante, senza salutare né interagire in alcun modo con il pubblico, mentre le luci  creano effetti sinistri da horror coreano. Poi si siede al pianoforte. A questo punto passa dall’essere una presenza inanimata e si lascia animare (ma forse “possedere” sarebbe il termine giusto) dalla sua stessa musica. Sembra voglia prendere a schiaffi il pianoforte. Scaglia le note sul pubblico come fossero macigni, mentre il quartetto d’archi e il trombettista arricchiscono la performance e ne attenuano un po’ i toni. Nonostante la prova vocale non sia straordinaria (anch’essa è caratterizzata da quel generico “troppo” adolescenziale che trasforma, di tanto in tanto, il canto in urlo) il concerto si rivela un’esperienza conturbante e ricca di pathos. Credo fermamente che una delle doti principali di un artista, qualsiasi sia la sua arte, sia la capacità di dosarsi. Nonostante Soap&Skin debba affinare questa capacità nel live, la performance è costruita in modo da creare una tensione drammatica che tiene lo spettatore con il fiato sospeso e gli fa perdonare volentieri le varie imperfezioni/sbavature della Plaschg.