Never get so attached to a poem you forget truth that lacks lyricism - J. Newsom

Vetrine di Berlino 3 – poi smetto, lo giuro

Posted: September 5th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, foto | Tags: , , , , | 2 Comments »

vetrine berlino

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Le mirabolanti vetrine di Berlino, parte seconda

Posted: August 22nd, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, foto | Tags: , , , | 2 Comments »

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Cose che uno vuole sentirsi dire da un marciapiede mentre torna a casa

Posted: August 18th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, foto | Tags: , , , , , , , , , , | 2 Comments »

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Anche i manichini mi schifano

Posted: July 30th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, foto | Tags: , , , , | 1 Comment »

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Cose che mi fanno amare Berlino ancora di più

Posted: July 19th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, foto | Tags: , , , | 7 Comments »

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Please turn off this TV

Posted: July 10th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, foto | Tags: , , , , , , | No Comments »

street art Berlin


CSI – Schoenleinstrasse

Posted: July 7th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, foto | Tags: , , , , , | No Comments »

schoenleinstrasse

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Victoria “Bubusettete” Beckham

Posted: July 2nd, 2012 | Author: | Filed under: foto | Tags: , , , , , , | 2 Comments »

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Trovare casa a Berlino #10 – Mi hanno risposto! E ora?

Posted: April 30th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, trovarecasa, wg-gesucht | Tags: , , , , | 1 Comment »

Nell’ottavo episodio della guida su come trovare una stanza a Berlino vi ho spiegato come rispondere a un annuncio di WG-Gesucht. Purtroppo molte delle mail inviate saranno sassi lanciati in mare: molte persone cestinano le email in inglese, non vogliono vivere con stranieri o semplicemente trovano un coinquilino tramite altre vie e poi si scordano di rimuovere l’annuncio dai siti di ricerca immobiliare. Tutte cose assolutamente normali e non imputabili ai tedeschi: quando ho aiutato mia cugina a barcamenarsi tra i siti per cercare degli appartamenti in affitto a Milano, il grado di indifferenza era assolutamente lo stesso.

Andiamo però ad analizzare il caso fortuito in cui la persona che ha messo l’annuncio vi risponda: che cosa fare a questo punto?

Per prima cosa è bene ripescare l’annuncio in questione ed accertarsi che la stanza sia davvero conforme ai vostri requisiti, e che voi lo siate rispetto a quelli specificati. Se, comprensibilmente, avete risposto all’annuncio senza leggere il testo fino in fondo, questo è il momento per sfoderare il vostro tedesco (ovvero: aprire Google Translate) e tradurre tutto fino all’ultima riga. All’interno del testo è bene fare caso a:

1. Incompatibilità insormontabili
A volte chi cerca un  coinquilino ricerca caratteristiche su cui non è pronto a transigere. Se nell’annuncio c’è scritto che il WG è vegetariano (o vegano) e che anche il nuovo inquilino dovrebbe attenersi a questo regime alimentare, rispondete solo e soltanto se siete vegetariani. Lo stesso discorso vale per fumatori/non fumatori, allergici agli animali, intolleranti a qualche sostanza ecc.

2. Difetti della casa
Cosa dicono gli attuali inquilini dell’appartamento in cui abitano? E’ importante leggere più o meno tra le righe quali siano i possibili deterrenti strutturali/abitativi della stanza in questione. Se trovate scritto Il palazzo è vecchio e d’inverno c’è qualche spiffero, ad esempio, preparatevi alla morte per assideramento. Altri grandi classici sono le stanze create con mezzi di fortuna dividendo in due una stanza più grande (la parete in questo caso potrebbe essere di mattoni come di fogli di giornale, vi avverto), oppure postille in cui si spiega che la stanza in questione è l’anticamera del bagno/balcone/porta d’ingresso e che a qualsiasi ora del giorno e della notte gli altri coinquilini si sentiranno in diritto di attraversarla (addio privacy).

3. Pregi della casa
Annotatevi con attenzione quelli che, secondo chi ha scritto l’annuncio, sono gli highlights della stanza/appartamento. E’ importante che al momento del colloquio menzioniate proprio quegli elementi (Oh, che soffitti alti!, Adoro il parquet!, Quante prese ci sono in questa stanza!), elementi che probabilmente non notereste mai nella vita reale.

4. Identità dei coinquilini
E’ piuttosto comune inserire una breve descrizione degli abitanti della casa all’interno degli annunci. Leggetela, studiatela e cercate di immagine pro e contro della vita con queste persone. Se ad esempio siete trentenni ben inseriti nel mondo del lavoro, la convivenza con post adolescenti ai primi anni di università potrebbe non essere rosa e fiori. Se tenete alle vostre sette ore di sonno, forse non sarà una buona idea scegliere di vivere con membri di una band che conducono vite dai ritmi sregolati e pretendono di provare i pezzi nel salone. Altro elemento saliente è poi la nazionalità dei coinquilini: per esperienza diretta posso dire che è drasticamente più probabile essere scelti in un appartamento ove risiede già uno straniero, piuttosto che in WG di soli tedeschi. Ovviamente siete liberi di provare, ma non elevate troppo le vostre speranze.


Prima di rispondere per fissare/confermare il colloquio orale (appuntamento più spaventoso dell’esame di maturità) è bene riflettere anche sulla mail con cui gli affittuari vi hanno risposto. Se la vostra mail iniziale era interamente in inglese e ne avete ricevuta in risposta una interamente in tedesco, vi consiglio di lasciar perdere.


5 cose che i vostri genitori cinquantenni ameranno di Berlino

Posted: April 9th, 2012 | Author: | Filed under: Berlino, liste | Tags: , , , , | 1 Comment »

Insalata
Una delle maggiori preoccupazioni di un genitore italiano con un figlio che vive all’estero è l’alimentazione. Anche se vi mandano ogni settimana un pacco così pieno di scorte alimentari che il Darfur ci mangerebbe per un mese, continueranno imperterriti a preoccuparsi della vostra dieta. Una cosa che riuscirà a tranquillizzarli lievemente, però, è l’insalata non richiesta che molti dei ristoranti berlinesi ti portano prima della pietanza che hai ordinato. Una trovata subdola che ti costringe moralmente ad assumere cose sane prima della porcata immonda che hai scelto sul menu.

East Side Gallery & co.
Credo che i musei più belli di Berlino siano quelli legati alla seconda guerra mondiale. L’unico neo risiede nel fatto che se non conosci né l’inglese né il tedesco questi risultano praticamente tutti di una noia mortale e non meritevoli di essere visitati. Per fortuna Berlino offre valide alternative che non richiedono nessun tipo di lettura; dalla East Side Gallery alla porta di Brandeburgo, dal Memoriale degli Ebrei alla Neue National Gallerie, i vostri genitori cinquantenni avranno pane per le loro culture anche se non sanno una parola di inglese.

Turchi
L’immigrazione turca di Berlino, come tutte le cose, ha i suoi pro e i suoi contro. Per un turista di una certa età abituato a una cucina regionale italiana e con una tendenza alla sperimentazione quasi nulla, venire in vacanza a Berlino può essere lo spunto per scoprire nuove, esotiche prelibatezze. Dopo soli cinque giorni mio padre è già il fan numero uno di Boerek, Kebab, Doerum e piatti vari. Mia madre, invece, è impazzita per i mercati turchi. Lei che passa le sue giornate a visitare tutti e dico tutti i siti del web che vendono tappeti,  non poteva essere immune al fascino di questi mercatini. Più le trame sono orientaleggianti e più va in brodo di giuggiole; se dipendesse da lei le case avrebbero tappeti in ogni stanza, tappeti sulle pareti e probabilmente anche sulla tazza del cesso. Per fortuna è venuta col bagaglio a mano e non poteva tornare a casa con seimila arazzi.

100 e 200
Una cosa bella di Berlino è che le sue attrattive (turistiche e non) non sono tutte concentrate in un centro storico ma sparpagliate qua e là. Se sei un pensionato con qualche kilo di troppo, tuttavia, spostarsi da un angolo all’altro della città può costituire un cospicuo dispendio di tempo ed energie, andando a limitare la tua esperienza di turista. Ma ecco che in tuo soccorso arrivano gli autobus 100 e 200! Queste linee di autobus a due piani, infatti, toccano alcune delle più imperdibili attrattive di Berlino e ti permettono di vederle comodamente seduto sul sedile oppure di scendere e poi eventualmente risalire sull’autobus più tardi e spostarti alla prossima pietra miliare della città.

Kjosk
Questo piccolo, bislacco bar è situato su un vecchio autobus dismesso, vicino alla moschea nei pressi di Goerlitzer Bahnhof. Io non so nulla di caffè (lo so, sono un italiano anomalo), ma mia madre giura di aver preso qui il miglior espresso bevuto a Berlino. Considerando la sua dipendenza alla caffeina, sento di poterle credere.